10 maggio 1933: Il rogo nazista dei libri
Se ieri era la ricorrenza della fine della II Guerra Mondiale in Europa con la caduta del nazismo e la presa di Berlino da parte dell'Armata Rossa sovietica, oggi è l'anniversario terribile del rogo nazista dei libri del 10 maggio 1933. Ogni lettore, ogni scrittore, dovrebbe celebrarlo leggendo uno di quegli autori proibiti. Molti erano proprio tedeschi, considerati 'non tedeschi' perché ebrei o comunisti.
Un modesto accenno a un elenco:
Bertolt Brecht: drammaturgo e poeta marxista, le cui opere furono bandite per la critica alla società borghese.
Thomas Mann: premio Nobel, simbolo della Repubblica di Weimar, costretto all'esilio.
Heinrich Mann: fratello di Thomas, autore critico nazista.
Stefan Zweig: scrittore ebreo, le cui opere rappresentavano la cultura mitteleuropea.
Erich Maria Remarque: noto per Niente di nuovo sul fronte occidentale, considerato disfattista.
Erich Kästner: scrittore per bambini e poeta, le cui opere furono bruciate.
Joseph Roth: scrittore ebreo che descriveva la crisi dell'Europa.
Ernst Toller: drammaturgo e politico, perseguitato per le sue idee.
Leonhard Frank: autore pacifista.
Anna Seghers: scrittrice comunista.
Carl von Ossietzky: giornalista pacifista, vincitore del premio Nobel per la pace, morto a seguito della prigionia.
Heinrich Heine: poeta tedesco di origine ebraica, i cui libri furono bruciati.
Filosofi e Scienziati
Albert Einstein: fisico ebreo, le cui opere furono censurate e bruciate.
Walter Benjamin: filosofo e critico letterario, costretto alla fuga.
Theodor Adorno: filosofo e sociologo della Scuola di Francoforte.
Max Horkheimer: filosofo e sociologo della Scuola di Francoforte.
Ernst Cassirer: filosofo neo-kantiano.
Edmund Husserl: filosofo fenomenologo.
Nel rogo nazista furono bruciati pure molti libri di autori stranieri perché quegli scrittori erano considerati di sinistra.
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