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PARANOIA, il Male contagiabile

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  Paolo Luporini Estrapolo un paio di frasi da un celebre scritto di Primo Levi che frequentemente viene riportato da molti, qui nei social. Si riferisce, ovviamente, all'olocausto ebraico, che iniziò da un paranoico, Hitler, che contagiò quasi la totalità dei tedeschi, facendone dei " Volenterosi carnefici " o spie. Le frasi che ho scelto descrivono però molto bene gli atteggiamenti di molti di noi, che proiettiamo il Male, tutto il male, nell'Altro, l'Avversario, che poi diventa Nemico. Vi accorgete che la paranoia dilaga e che si può rintracciare nei confronti dei diversi, di chi pensa criticamente, delle minoranze, dei più emarginati? "Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso.". Ho scelto come immagine una foto di Koudelka da "ZINGARI", ma l...

DA DRESDA IN BICICLETTA

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Abbiamo già parlato in questo blog degli IMI (Internati Militari Italiani), lo ha fatto Marco Brando parlando del padre Pietro. L'ALTRA RESISTENZA, GLI INTERNATI Oggi ospitiamo un pezzo a cura di Giuliana Michelini, un'altra milanese che è stata cittadina di questa nostra provincia della Spezia, che riporta un ricordo di Angelo Melone. "Mio padre salvo per un caso  Mio padre e gli altri, prigionieri nei lager nazisti: la resistenza silenziosa dei militari italiani che dissero no alla Repubblica di Salò di Angelo Melone Dopo l’armistizio dell’8 settembre, 650 mila soldati scelsero di non collaborare con i tedeschi e per questo furono deportati nel Reich. Ottant’anni dopo, una carovana in bicicletta renderà omaggio a una pagina di storia dimenticata 02 LUGLIO 2023  L’ho scoperto per caso, a vent’anni, frugando in un suo cassetto alla ricerca di qualche documento. Da un pacchetto chiuso con cura è spuntato quella specie di passaporto rosa, consunto, con l’aquila c...

I CONFINI PER ALEXANDER LANGER

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(copiato da un post di Cinzia Zini) “E' una società di persone sole, di consumatori bulimici, di spettatori assuefatti, dagli orizzonti corti e frammentati.” Alex  Langer (Vipiteno, 22 febbraio 1946 – Firenze, 3 luglio 1995) C'è stato in Italia un uomo politico-impolitico che ha avuto il coraggio di guardare alla presenza umana sulla terra e alla convivenza fra persone e genti diverse con una intelligenza profonda e una generosità di sentimenti che i tempi stretti e la selezione al ribasso della politica di norma escludono. E' stato Alexander Langer, che ha fatto tesoro di una formazione famigliare e regionale incline all'uso di più lingue, al confronto di più popolazioni e tradizioni, all'ingombro e all'invito dei confini. Quando ha deciso di uccidersi - a Firenze, in un giorno d'estate del 1995 - Langer era parlamentare europeo, e in quel ruolo si era prodigato nei luoghi in cui la vecchia storia del mondo tornava a mettere in scena l'odio,...

Una preside, il marciapiede, gli indifferenti

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STIPANDO IL CUORE

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  Paolo Luporini "Mi son detto: Questa è buona anche per i <Cuori in fiamme>..." Se mi sbaglio, lasciate un commento, svp! STIPANDO IL CUORE 19 febbraio 2023   Ho immaginato il mio cuore cavo, le sue pareti anguste dilatarsi in una diastole capace di accogliervi un cielo sereno con nuvolette a pecorelle, minacce di pioggia, la soluzione di una siccità di tutti i cuori. Provate, immaginate! Come John Lennon, stipateci dentro, come in un'antica valigia di cartone, ogni cosa buona che sia buona per tutti. Non chiudetela con lo spago! Occupate le scuole, le università, il municipio, le chiese, le fabbriche, le piazze, le aree giochi, gli stadi, i parchi! Lasciate che questo cuore-valigia esploda e spari ovunque tutto il Bene che ci avete messo dentro, in una sistole possente che creerà fiumi di linfa sanguigna invadente, di ogni bosco, campo, orto recintato, privato. Ogni chiuso cuore si aprirà con la violenza di un Amore potente e le sue difese non varranno niente. Ced...

QUALCOSA CHE MI È ACCADUTO CINQUANTA ANNI FA

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QUALCOSA CHE MI È ACCADUTO CINQUANTA ANNI FA Rudi Veo Avevo diciassette anni e stando a quanto  dice Arthur Rimbaud, a quell'età non fai veramente sul serio, ma nel mio caso non sono così certo sia andata così. Era capodanno, festa di liceali, amici di amici di amici. Lei non l'avevo mai vista prima ma qualche amico di amico e di amica doveva conoscerla. Non era di qui, anche se aveva qualche aggancio e parentela in città, la nonna credo. Abitava a Roma, un anno meno di me, studiava in un qualche famoso Liceo Classico. Dobbiamo esserci riconosciuti dall'atteggiamento o ancor meglio dall'abbigliamento che lasciava capire che quello non era la nostra priorità. Lei Montgomery blu, sciarpa rossa e un maglione multicolore che poteva uscirci con sua sorella minore dentro e risultare ancora una taglia medio-larga.  Camicia a quadri, maglione di qualche isola a nord della Scozia e jeans era la mia mise per la festa di fine anno. Ci fu uno scambio di pareri riguardo ...

NATALE ESSENZIALE

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  NATALE ESSENZIALE Paolo Luporini 20 dicembre 2022 Chi si è ostinato ad astenersi, convinto, dal natale mercantilizio, ne ha oltrepassato il vizio e ha preservato il senso di una rinascita povera, ma essenziale nel senso vero del Natale. Si è assicurato una Festa senza giramenti di testa di calici brindati e frigoriferi svuotati. Non è un natale avaro, ma un Natale più caro! Stretti l'un l'altro, con una sedia in più, col nuovo invitato siede pure chi non c'è più. Pare vederlo, dietro le spalle, abbracciarci tutti, col suo antico affetto, e il Natale è perfetto! Dickens, nel suo canto, dimostra che cambiare si può, si deve, per scansare un natale futuro di solo rimpianto. Il futuro è figlio del presente, meglio il poco con tutti, che a pochi tutto e a tutti niente! Sia un Natale aperto e solidale, è il mio augurio simil-papoale... NON SAPREI (SINEDDOCHE=La parte per il tutto), 'pensierini' di Paolo Luporini