Attorno a famose foto degli anni '70 si è formato un collettivo per raccontare le storie di molti che ai Tempi dei cuori che s'infiammano scelsero l'impegno. Anche ora sono tempi di fuoco e servono quelle storie per infiammarli perché l'incendio dei cuori divampi.
CUORI IN FIAMME - Compagni delle compagne
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Ph: Paolo Luporini
I compagni delle compagne femministe ripresi di sorpresa a latere del corteo "Riprendiamoci la notte", il primo del Collettivo femminista 8 marzo a Spezia. Alla luce del flash. Senza nomi.
da CUORE SACRO) Rossana Cerretti Era un’istituzione ormai in città: quando alla Spezia si cercava un libro introvabile, c’era “la Adel”, così chiamata da quelli che non erano di casa e si limitavano a qualche fugace, timoroso ingresso, ma per gli affezionati, gli studenti universitari alle prese con qualche raffinata ricerca, gli “ispirati” dalle esagitate lotte politiche di quegli anni, i filosofi con la testa tra le nuvole o soltanto i cultori di letture elevate e rare, la libreria al numero 44 di corso Cavour era semplicemente “Del Santo”. Un nome, una garanzia. Quello che cercavi lì di sicuro c’era, forse perduto in qualche meandro fatto di curve e controcurve del retrobottega, tra pile e pile di storie giustapposte delle quali nessuno avrebbe saputo ricostruire la cronologia esistenziale, ma c’era, e se proprio non si trovava, si sarebbe procurato, magari ricorrendo a qualche casa editrice semisconosciuta. Nessuno era in grado di ricostruire la logica di certe dis...
Venerdì 18 luglio 2025 alle ore 11:00, presso la "Sala dell' accoglienza" del cimitero dei Boschetti della Spezia, lato via Sarzana, ci sarà il saluto a Paolo Ratti, intellettuale gentile. (Giorgio Tedoldi) È stato un militante di Lotta Continua, molto attivo nelle lotte sociali, specialmente nell'autoriduzione delle bollette telefoniche della SIP. Antifascista, attivo nella produzione di materiale politico e nel volantinaggio davanti alle fabbriche, in centro e nei quartieri, alle manifestazioni anche nazionali. Raccontano che studiò Filosofia all'Università ma non si laureò. Conosceva molto bene il Pensiero filosofico e scrisse molte tesi di laurea per altri. Era nativo di Pegazzano, di via Balilla, e nel quartiere lo ricordano, ma si trasferì a Lerici. Chi lo ha visitato in ospedale dice che era sereno e scherzava chiedendo che gli si portassero dei dolcetti. Un saluto a un altro di noi che se ne va, lasciandoci un po' più soli.
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