Attorno a famose foto degli anni '70 si è formato un collettivo per raccontare le storie di molti che ai Tempi dei cuori che s'infiammano scelsero l'impegno. Anche ora sono tempi di fuoco e servono quelle storie per infiammarli perché l'incendio dei cuori divampi.
CUORI IN FIAMME - Compagni delle compagne
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Ph: Paolo Luporini
I compagni delle compagne femministe ripresi di sorpresa a latere del corteo "Riprendiamoci la notte", il primo del Collettivo femminista 8 marzo a Spezia. Alla luce del flash. Senza nomi.
LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E LA PLANARIA di Paolo Luporini 16 aprile 2025 Mi trovo a formulare gli auguri per il V Anniversario del blog TEMPI DEI CUORI CHE S’INFIAMMANO , che il 16 aprile 2020 si è trovato ad infiammare cuori in fiamme e cuori tiepidi che sopportavano a fatica il confinamento nelle case a causa dei decreti del governo decisi per limitare i contagi dalla SARS COV2 detta coronavirus COVID-19. Ho deciso, solo, di pubblicare giornalmente gli articoli già pronti e di correggere e pubblicare quelli che attendevano un migliore lavoro di editing. Non ero del tutto esperto, forse non ero il migliore, ma l’ho fatto. Forse non ho accontentato tutti, ma nessuno mi ha recriminato nulla. Piuttosto ho ricevuto molta gratitudine. Può darsi che sia stato un buon lavoro. Avevamo cominciato poco meno di due anni prima a raccogliere molte testimonianze, interviste, articoli, canzoni, poesie, racconti. Eravamo 38 collaboratori a questo progetto. Altrove nel blog e poi ne...
Venerdì 18 luglio 2025 alle ore 11:00, presso la "Sala dell' accoglienza" del cimitero dei Boschetti della Spezia, lato via Sarzana, ci sarà il saluto a Paolo Ratti, intellettuale gentile. (Giorgio Tedoldi) È stato un militante di Lotta Continua, molto attivo nelle lotte sociali, specialmente nell'autoriduzione delle bollette telefoniche della SIP. Antifascista, attivo nella produzione di materiale politico e nel volantinaggio davanti alle fabbriche, in centro e nei quartieri, alle manifestazioni anche nazionali. Raccontano che studiò Filosofia all'Università ma non si laureò. Conosceva molto bene il Pensiero filosofico e scrisse molte tesi di laurea per altri. Era nativo di Pegazzano, di via Balilla, e nel quartiere lo ricordano, ma si trasferì a Lerici. Chi lo ha visitato in ospedale dice che era sereno e scherzava chiedendo che gli si portassero dei dolcetti. Un saluto a un altro di noi che se ne va, lasciandoci un po' più soli.
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