GIAMBO - Non riconciliati





Giambo Gian Paolo Ragnoli 

 


Non riconciliati 

 

Pensando a quanta distanza ci sia tra la nostra vita e i nostri desideri 

è chiaro che io vivo oggi una situazione di dissociazione molto profonda 

sento di non somigliare più a nessuno nemmeno a me stesso 

sono tornato e mi sono messo a scrivere un po' forsennato 

ma non è facile cominciare a raccontare una storia 

se come questa è piena di spazi bianchi vuoti non detti 

lo spazio che mi contiene mi costringe mi soffoca 

l'angoscia rispunta con la difficoltà di riconoscersi

di ricordarsi delle carezze scambiate

a questo punto più nulla è semplice

gesti quotidiani come dar da mangiare al cane farsi una doccia leggere il Manifesto

si caricano di significati oscuri da decifrare attentamente

scrivere diventa allora l'unica via di fuga

 

D'altra parte perché si scrive

perché si macchia d'inchiostro tanta carta

se non per rimandare in un gioco infinito

il momento di agire di vivere davvero

ma forse anche questa è un'illusione

il voler credere che si possa agire

che un nostro gesto faccia una qualche differenza

sull'opaca faccia del mondo

 

Lontani sono i giorni in cui insieme

si prendeva tutti e ciascuno la parola senza deleghe a nessuno

si criticava il potere qualsiasi volto mostrasse

la parola la scrittura esplodeva come variopinta isterica liberatoria rabbiosa

nei manifesti nei volantini nelle assemblee

riempiva la città i muri i quartieri

denunciava i padroni attaccava i burocrati smascherava i nemici

indicava gli obbiettivi e le forme di lotta

ma alla fine ci trovammo schiacciati dispersi divisi

ognuno tornato da solo a leccarsi le proprie ferite

a cercare di capire dove avevamo sbagliato

la società che avevamo sfidato e rivoltato dalle fondamenta

si era richiusa su se stessa

la gabbia era di nuovo solida

i percorsi di vita di nuovo solitari

 

D'altra parte perché si scrive

perché si macchia d'inchiostro tanta carta

se non per provare a se stessi che si esiste ancora

che non ci hanno piegato definitivamente

che ci rimangono almeno le parole

per dire ciò che non siamo ciò che non vogliamo






Commenti

  1. bellissima poesia, Giambo: rispecchia in pieno la nostra storia,le nostre passioni, il nostro stato d'animo e le nostre difficoltà attuali. Rita

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