GIAMBO - Tempi dissennati





Giambo Gian Paolo Ragnoli 



Tempi dissennati 

Erano tempi dissennati 

Avevamo messo i morti a tavola 

Facevamo castelli di sabbia 

I lupi ci sembravano cani 

 

La formula per rovesciare il mondo 

Non l’abbiamo cercata nei libri, ma nell’erranza 

Una deriva rapida, in cui niente somigliava al giorno prima 

Che non si fermava mai 

 

Ma il caldo e il freddo di quei momenti 

Non ti lasciano più 

Bisogna scoprire come sia possibile 

Vivere un domani degno di un così bell’inizio 

 

Il tempo bruciava più in fretta che altrove 

E sarebbe mancato 

Eravamo arrivati come l’acqua 

Siamo andati via come il vento 






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