GIAMBO - Tempi dissennati
Erano tempi dissennati
Avevamo messo i morti a tavola
Facevamo castelli di sabbia
I lupi ci sembravano cani
La formula per rovesciare il mondo
Non l’abbiamo cercata nei libri, ma nell’erranza
Una deriva rapida, in cui niente somigliava al
giorno prima
Che non si fermava mai
Ma il caldo e il freddo di quei momenti
Non ti lasciano più
Bisogna scoprire come sia possibile
Vivere un domani degno di un così bell’inizio
Il tempo bruciava più in fretta che altrove
E sarebbe mancato
Eravamo arrivati come l’acqua
Siamo andati via come il vento

Commenti
Posta un commento