SEI ANNI FA, COME OGGI


SEI ANNI FA, COME OGGI

...pubblicavo il primo post del blog "TEMPI DEI CUORI CHE S'INFIAMMANO",
 che poi diventò un libro in ben due volumi, come era nelle intenzioni iniziali dei 38 del collettivo che si era riunito facendo capo a me come polo organizzativo. 
TEMPI DEI CUORI CHE S'INFIAMMANO (Vol. 1) https://amzn.eu/d/0g5CWCI8

TEMPI DEI CUORI CHE S'INFIAMMANO (Vol. 2) https://amzn.eu/d/02zyuzKY

La pubblicazione del 16 aprile 2020 fu una mia decisione unilaterale e rispose a una necessità causata dall'isolamento pandemico da coronavirus. Potrebbe essere pensata come una prevaricazione nei confronti degli altri 37 ma nessuno se ne lamentò. Anzi, ebbi moltissimi segni di gratitudine e anche la formula della distribuzione successiva dei due volumi cartacei piacque, avendo previsto donazioni anche spontanee a EMERGENCY ong. Io raccolsi più di 600 €, che trasferii con più bonifici. Sono convinto che pure chi ricevette il libro digitale pdf per mail, WhatsApp, o chi li scaricò da IL DONO SOSPESO scelse di fare una sua donazione di almeno qualche decina di euro. Invito a farne anche ora, perché guerre ce ne sono sempre e Emergency di Gino Strada è a Gaza come altrove. Parafrasando una pubblicità, DOVE C'È GUERRA C'È EMERGENCY. Dove c'è guerra c'è una Gaza. Un bonifico a Emergency ONG ETS lo si può fare al codice IBAN IT86P0501801600000013333331
DONATE!
Ancora due parole: La nuova resistenza. Avvicinandosi il 25 aprile della Liberazione dell'Italia, m'immedesimo nelle scelte dei giovani di allora che scelsero di resistere. M'immagino quelli che salirono ai monti e quelli clandestini in città. I civili che appoggiarono i partigiani, i torturati che non parlarono e non tradirono i compagni, i torturati, i trucidati. Mi pare di assistere ai rastrellamenti, alle requisizioni, alle esecuzioni pubbliche, alle esposizioni dei corpi, ai divieti di seppellirli. Alle violenze tutte, agli stupri delle donne. Si disse sempre: perché non accada più.
Invece accade sempre.
La pace va seminata e coltivata nella nonviolenza.
Va educata.
Eliminare la violenza è innanzitutto eliminare le armi e il pensiero violento.
I giovani crescono nella paura e nel pensiero che per non essere vittime ci si deve armare.
È un pensiero sbagliato.
Per non restare vittime si devono disarmare le coscienze.
Resistere nella nonviolenza è sempre la vittoria del debole sul violento.

Celebriamo, da cuori in fiamme, con un cambio di mentalità, questo sesto nostro anniversario.
VENCEREMOS!

Ricordi aguzzi come cocci, di Roberto Bugliani (primo post del blog)


Commenti

Post popolari in questo blog

Infanzia, vocazione e prime esperienze di Carlo Roda, uomo-cinema spezzino

LA RESURREZIONE DEGLI DEI

SALUTO A PAOLO RATTI