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QUALCOSA CHE MI È ACCADUTO CINQUANTA ANNI FA

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QUALCOSA CHE MI È ACCADUTO CINQUANTA ANNI FA Rudi Veo Avevo diciassette anni e stando a quanto  dice Arthur Rimbaud, a quell'età non fai veramente sul serio, ma nel mio caso non sono così certo sia andata così. Era capodanno, festa di liceali, amici di amici di amici. Lei non l'avevo mai vista prima ma qualche amico di amico e di amica doveva conoscerla. Non era di qui, anche se aveva qualche aggancio e parentela in città, la nonna credo. Abitava a Roma, un anno meno di me, studiava in un qualche famoso Liceo Classico. Dobbiamo esserci riconosciuti dall'atteggiamento o ancor meglio dall'abbigliamento che lasciava capire che quello non era la nostra priorità. Lei Montgomery blu, sciarpa rossa e un maglione multicolore che poteva uscirci con sua sorella minore dentro e risultare ancora una taglia medio-larga.  Camicia a quadri, maglione di qualche isola a nord della Scozia e jeans era la mia mise per la festa di fine anno. Ci fu uno scambio di pareri riguardo ...

NATALE ESSENZIALE

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  NATALE ESSENZIALE Paolo Luporini 20 dicembre 2022 Chi si è ostinato ad astenersi, convinto, dal natale mercantilizio, ne ha oltrepassato il vizio e ha preservato il senso di una rinascita povera, ma essenziale nel senso vero del Natale. Si è assicurato una Festa senza giramenti di testa di calici brindati e frigoriferi svuotati. Non è un natale avaro, ma un Natale più caro! Stretti l'un l'altro, con una sedia in più, col nuovo invitato siede pure chi non c'è più. Pare vederlo, dietro le spalle, abbracciarci tutti, col suo antico affetto, e il Natale è perfetto! Dickens, nel suo canto, dimostra che cambiare si può, si deve, per scansare un natale futuro di solo rimpianto. Il futuro è figlio del presente, meglio il poco con tutti, che a pochi tutto e a tutti niente! Sia un Natale aperto e solidale, è il mio augurio simil-papoale... NON SAPREI (SINEDDOCHE=La parte per il tutto), 'pensierini' di Paolo Luporini

OGGI È UN GIORNO DI FESTA!

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Paolo Luporini  QUESTO È UN GIORNO DI FESTA! 10 dicembre 2022   È qui la Festa? Ne cerco la sala. Balleremo, Canteremo al karaoke, Una pendrive ce ne fornirà la musica e le parole scoperte al momento, e il risultato farà ridere tutti, mai tragico. Una risata ci seppellirà. Questo è il mio sabato del villaggio globale, vedo un Titanic danzare e folle affogare. Il nostro mare gelido è una fredda tomba per migliaia di turisti del Great tour d'Europa, un continente che muore di vecchiaia in una festa perenne con l'orchestra che suona, come in "Morte a Venezia". La Bellezza ci saluta e la dobbiamo lasciare. È un ciclo di attese e speranze che ai nostri giovani sempre imberbi, depilati, è stato da noi rubato come il mondo che gli abbiamo lasciato. Ce ne danno la colpa, a noi che abbiamo lottato per cambiarlo. C'è il rimorso di aver preso fischi per fiaschi  su un palco troppo grande che non abbiamo dominato.  Abbiamo vissuto, sconfitti,  inutilmente. ...

ATTIVAMENTE COLLABORANDO COL CLN

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Rudi Veo (Red Ivou)  Non potevamo rimanere lì inebetiti ad ascoltare anchorman, politologi, opinionisti e segretari di partito parlare mentre il cielo rideva delle loro parole e indicava nel passaggio repentino di nuvole e sospiri la via maestra per capire le cose del mondo. Il Collettivo Franceschi, che l’anno prossimo festeggerà i suoi primi e iniziali cinquant’anni di vita, come annunciato in un post di quindici giorni fa, non perde tempo e sta attivamente collaborando col CLN. Nulla è perduto se non le catene che ci legano al presente. Qui a Aix Les Bains il clima è piacevole, il cielo è mutevole, lo Chablis è fresco al punto giusto, teniamoci in contatto, mai farsi prendere dallo sconforto. La distanza tra qui e Saint Tropez è di soli 494 chilometri, cosa saranno mai ? Come canta Leonard la Libertà arriverà presto e allora noi sbucheremo dall’ombra

La "Bella Ciao" di Elisa

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È un piacere del cuore ascoltarla. Divisiva da chi non ha un cuore ma macigni d'odio e rabbia. Una canzone veramente italiana ma adottata internazionalmente. Elisa saluta da quaggiù il nonno Marcello.  Bella ciao - Elisa, 25 aprile 2020

VENTENNI

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Paolo Luporini 30 agosto 2022 Verrà, verrà, verrà la fine di agosto. La fine di tutto. La fidanzatina partiva, l'ultimo ballo su una sdraio chiusa stesa sulla sabbia. L'ultimo bacio sul cancello dello stabilimento balneare. Un paio di lettere, cartoline. Questo facevamo, noi ventenni. Ci rituffavamo in mare, forti bracciate a rana sott'acqua in apnea. Poi, a galla, si ricominciava. Un altro anno, era già Natale. Tumulti di pensieri, forti battiti del cuore, e corse, sulle strade  di Roma o di Pisa e Carrara. Eravamo un fiume  che non si ferma. Oggi, la siccità. Le chiavi le ho date  da tanto,  ma aprono, chiudono,  aprono, chiudono soltanto.  Tornano sempre,  a mani vuote,  come se temessero  di apportare modifiche  a un Mondo già brutto com'è. Ho paura per loro, noi cambiammo il mondo, loro dubitano di salvarlo e indossano maschere ciniche, smargiasse, ci rinunciano, e hanno crisi di angoscia. Se piangono, non è per amore, m...

MURALES ZAPATISTI-la Speranza

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Paolo Luporini Questo sarà il primo libro che acquisterò (direttamente dal Cuore in fiamme Roberto Bugliani): MURALES ZAPATISTI.  Progetto per un mondo nuovo.  Ediz. illustrata di Aldo Zanchetta (Autore) Roberto Bugliani (Autore) Questo libro vuole aiutare a decifrare la cultura dei popoli indigeni a partire da una 'lettura' dei murales che li descrivono con la vivacità delle loro immagini e dei loro colori. L'avventura umana sul pianeta terra sta forse vivendo il momento più difficile della sua storia. I popoli indigeni, che hanno conservato un intimo legame con la Pachamama (Madre Terra) avvertono l'urgenza di un cambiamento e traggono dalle radici profonde delle loro culture la chiarezza e la capacità di inventare e percorrere strade nuove. Nella costruzione del loro progetto li alimenta la speranza che, dicono, è «la nostra professione». Questo libro si propone di aiutare i lettori a condividerla. VOI ORDINATELO, dal 22/08, da LIBeRItutti SP.