Il posto di lavoro NON SI TOCCA (?!?)
Violi, Vaccari, Filippi, quante altre aziende hanno chiuso, quante stanno per chiudere, quante chiuderanno?
Il posto di lavoro minacciato,
Jobs act,
Outsourcing (Esternalizzazione),
Offshoring (Delocalizzazione Internazionale),
Esuberi,
Cassa Integrazione,
Mobilità,
Esodati,
Isopensione,
Licenziamenti,
Contratti a tempo Determinato,
Lavoro nero
o parzialmente in nero,
Sanatorie,
Nuova Schiavitù legalizzata:
Vogliamo parlarne?
Buttate fuori il rospo
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Ormai il lavoro - quando c'è - assomiglia sempre di più alle visioni profetiche dei film di Ken Loach, in cui professionalità, esperienza e saperi sono considerati inutili orpelli se non sono finalizzati al profitto più sfrenato (che, naturalmente, non viene goduto da chi il lavoro lo fa).
RispondiEliminaIl dissolvimento dei diritti fondamentali dei lavoratori, per cui la mia generazione si è battuta fino allo spasimo, con la complicità di una politica totalmente supina, ha creato un esercito di schiavi che, sotto il ricatto del licenziamento, vede erodere sempre di più la propria dignità, il rispetto di sé, il tempo da dedicare alla famiglia e alla creatività.
Naturalmente in questo brodo di melma sulfurea molte persone, dotate di grande opportunismo, di vigliaccheria e di mancanza di vergogna, ci sguazzano allegramente, non avendo altre frecce da proporre al proprio arco, felici di essere complici dello status quo.
E tutto questo senza che nessuno - politica, sindacato, associazionismo - abbia più la forza - o la voglia? - di ergersi a difesa di una massa di uomini e donne che, giorno dopo giorno, precipita nell'abisso di una nuova forma di schiavismo.
Che altro sono salari da 1,5 € dati a un bracciante immigrato, i 5 € in nero all'ora elargiti a un cameriere, lo sfruttamento dei rider, il lavoro imposto a qualsiasi ora o giorno della settimana nei centri commerciali?
"Se ti va bene è così, altrimenti te ne vai a fare in culo".
Chi ha famiglia e figli, chi ha un mutuo, non può che chinare la testa, conscio del fatto che nessuno - al contrario degli anni della mia giovinezza - scenda più in strada a difesa di questa massa di sfruttati.
Resta una minoranza, capace con enorme fatica di mantenere la dignità e il rispetto di sé che, pur nelle difficoltà, non cede mai a questa logica perversa ma ritiene che, in fondo, riuscirsi a guardare nello specchio ogni mattina valga più di ogni altra cosa.
La libertà - almeno di pensiero - non può, non deve essere sconfitta.
O saremo tutti nei guai.
emme⁎dici
Grazie, emme*dici, speriamo che le tue crude parole diano il via a un dibattito e magari a una consapevolezza, alla volontà di una difesa di quei pochi diritti che ancora qualcuno ha e che vanno riconquistati per tutti.
Eliminame lo auguro con tutto il cuore!
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