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Καρδιές στη φωτιά

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IN GRECIA, OGGI Alekos Panagoulis Fiamma spenta che sempre arde, pietra tombale senza morti. Occhi piangenti che guardano, pensieri nascosti ti chiamano. Fede e speranza agonizzanti, verità e intelletto imprigionati. I sacri sforzi ridotti a relitti, Grida di uomini ti chiamano. Un seme di rabbia cade a terra, un messaggio di lotta nutre le ali Una scintilla riluce nel buio, Nuove battaglie ti chiamano. Versione italiana di Riccardo Venturi

Mela, mortadella, michino

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Paolo Luporini Eravamo rimasti all’assedio della Casa dello Studente di via Asiago da parte di 500 tra poliziotti e carabinieri comandati dal vicequestore di Genova perché né il questore né nessun magistrato l’avevano deciso. Il casus belli fu un paio di lanci di volantini delle BR nei bagni. Secondo la spiata della cellula del PCI si sperava nell’arresto di brigatisti impigliati nella retata. Fu così che all’ora “X”, l’una di notte, sentimmo bussare alla porta della stanza con il tipico:  “Aprite! Polizia!”.  Chi non vorrebbe sentirselo urlare, almeno una volta nella vita, per poi sperare in una clamorosa bolla di sapone che scoppia nelle mani degli inquirenti? Io ebbi questo privilegio. In quel preciso minuto l’impressione non fu esattamente questa. Sentendo quest’urlo ripetuto anche per le altre stanze, scartai l’ipotesi dello scherzo di qualche studente burlone.  Gridai: “Un momento”” e mi rivestii da capo a piedi. La mia fidanzata fece altrettanto, ma era...

RUSSIAN CARAVAN

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Paolo Luporini Ho inseguito un ricordo di profumi e di gusto del passato. Si tratta di un ricordo dei giorni della prigionia di Aldo Moro. Né io né il mio compagno di studi avevamo nulla a che fare con il presidente della DC, ma ogni notiziario tv, la Repubblica, riferivano dei comunicati delle br, delle indagini, del dibattito sulle trattative, dell'appello di Paolo VI agli uomini che trattenevano Aldo Moro, parlavano solo di quel covo misterioso che nessuno trovava e si chiedevano cosa Moro volesse dirci nelle sue lettere. Era "lui" a parlare oppure era minacciato e parlava sotto dettatura, sopraffatto dalla paura? Il mio amico preparava il tè come un sapiente maestro giapponese ma secondo l'uso rigidamente inglese. Aveva una ricca collezione di scatole di latta Twinings che completavano ogni varietà del catalogo, secondo le disponibilità del miglior negozio di Genova. Non usava i filtri ma un ovulo di acciaio bucherellato molto usato che non aveva mai c...

L'agile mangusta

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UN INVITO che giro a tutti Ciao Paolo. Volevo farti sapere che il prossimo 19 novembre alle ore 17,30 presso il circolo Arci del canaletto SP ci sarà la presentazione del libro "L'agile mangusta", di Alfio Nicotra, all'epoca dirigente di dp, dedicato proprio a quell'esperienza. Sto cercando di contattare quelli che hanno contribuito all'esperienza di dp a Spezia. Magari hai tempo e voglia di esserci. Ciao Servio Olivieri Alfio Nicotra L'agile mangusta. Democrazia proletaria e gli anni Ottanta Democrazia Proletaria fu la più eretica delle formazioni politiche della nuova sinistra nate negli anni Settanta. Mise insieme, con un'impostazione culturale spesso in rottura con la tradizione della sinistra comunista, migliaia di donne e uomini arrivati alla politica dalle lotte del Sessantotto e i giovani affacciatisi all'impegno militante con i nuovi movimenti degli anni Ottanta. La sua originalità si desume sin dal soprannome che ne diede il l...

Genova non è in Liguria

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  Paolo Luporini E pure l’Università è arrivata! Dopo una lunghissima estate, con esperienze scout, viaggi, mare, divertimenti, non sprecata a studiare (a quel tempo a Medicina non c’era il numero chiuso!), poiché la decisione dell’indirizzo di studi era presa, Medicina e Chirurgia, con l’indicazione di don Francesco Griggio per una camera all’Istituto Pavoniano Fassicomo di Genova, presi il treno più volte con il mio futuro compagno di camera Vincenzo, per tutti “Enzo”. Prendemmo accordi e pagammo la prima rata di affitto per la camera, una stanza austera e molto sobria che aveva il vantaggio di avere un’entrata separata dall’Istituto che ci consentiva di rientrare anche abbastanza tardi la sera. Era in un’ala distaccata del complesso di edifici, si può vedere nella parte sinistra della foto. Il primo giorno, il direttore ci fece visitare gran parte dell’istituto, soprattutto l’officina con i torni e le fresatrici, dove molti ragazzi avevano imparato un mestiere. C’erano pure al...

Il cielo sopra via Torino

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  Paolo Luporini Un incontro di oggi, con un protagonista sopravvissuto da una storia di tanti anni fa, così come la morte di don Renzo Cortese, che fece innumerevoli viaggi di soccorso in Bosnia, mi hanno spinto a pubblicare qui questo mio vecchio racconto di fantasia ispirato dalla storia vera di un gruppo di coraggiosi. Ne avevo già parlato qui . L’angelo Arishael      L’unica scelta di un attimo eterno.   Non fu sulla Luna che si svolse questo fatto che cercherò di descrivere, riguardante un angelo, ma nel Paese-del-non-Dove. Non si può definire un luogo dove risieda un puro spirito, e l’angelo è un puro spirito, un’idea di Dio che mette in comunicazione Dio e gli uomini. Si dice, infatti, che l’angelo sia il messaggero di Dio. Un’altra prerogativa dell’angelo è che la sua attività è lodare e servire Dio, cantare la sua grandezza. L’attività dell’angelo, la sua esistenza, non si svolge nel tempo. La sua immortalità non vede un inizio senza mai av...